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QUALE CAPPOTTO?

Posted on July 21st, 2017 in Portfolio, Servizi by Matteo

                  Foto di un cantiere Loft_Lab_Architettura in provincia di Padova

 

Da parecchio tempo ormai è diventata prassi nelle costruzioni utilizzare un materiale isolante a “cappotto” applicato alle pareti perimetrali esterne.

Probabilmente vi sarà già capitato di vedere un edificio in costruzione e di notare che le pareti esterne vengono rivestite con materiali di vario genere.

Ebbene, per sapere quale può essere il materiale isolante più adatto per il benessere del fabbricato è importante che nella scelta vengano presi in considerazione le seguenti caratteristiche del prodotto:

  • prestazione termica e comportamento igrometrico;
  • caratteristiche meccaniche;

  • capacità di adesione al supporto (della muratura);

  • stabilità in presenza di forti sbalzi termici;

  • stabilità alle alte temperature che la facciata può raggiungere specie nella stagione calda;

  • contributo che può fornire all’isolamento acustico;

  • classe di reazione al fuoco (importante per gli interventi dei vigili del fuoco).

I prodotti più conosciuti e maggiormente impiegati sono quelli elencati di seguito, ciascuno con le proprie caratteristiche:

  • Polistirene espanso (EPS) bianco  (λ=0,035 / 0,04 W/mK ) oppure grigio (con grafite λ= 0,031 W/mK), resistente agli attacchi degli animali, sono i pannelli più utilizzati perché coniugano ottime prestazioni termiche con costi contenuti e semplicità di applicazione;

  • Lana minerale, lana di roccia o lana di vetro, (λ=0,035 / 0,04 W/mK), risulta molto traspirante rispetto all’EPS e deve essere protetto contro l’umidità prevedendo sulla superficie calda una barriera o un freno al vapore. Come vantaggio hanno un miglior comportamento al fuoco (classe 1 – non infiammabili);

  • Il poliuretano è un materiale espanso a cellula chiusa (λ pari a 0,024-0,03W/mK) ad alta densità, che si presenta come pannello rivestito su entrambi i lati con una pellicola di alluminino, o con un tessuto non tessuto minerale. Essendo un isolante a celle chiuse l’assorbimento d’acqua è praticamente nullo;

  • La fibra di legno è un materiale ad alta densità, ideale per l’isolamento dal caldo. I pannelli in fibra di legno (λ=0,038 – 0,05 W/mK) a seconda della densità consentono di ottenere elevati valori di sfasamento dell’onda termica (>8 ore). Tuttavia la fibra di legno deve essere protetta dall’umidità ed è bene utilizzare intonaci anch’essi traspiranti per favorire lo smaltimento verso l’atmosfera dell’umidità in eccesso.

Per la parte di zoccolatura a contatto con il terreno è importante usare un isolante resistente all’acqua, all’umidità e alle sollecitazioni da meccaniche, come l’EPS oppure l’XPS (polistirene estruso. In alternativa, si può ricorrere al vetro cellulare, materiale ad alta densità, isolante, composto da vetro riciclato, sabbia quarzosa e percentuali di altre sostanze naturali, perfettamente impermeabile, indeformabile, ignifugo, non rilascia emissioni di gas ed è riciclabile al 100%.